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26 novembre 2010

uno gnocco nella zucca




Uno... si fa per dire... guardate un po' più sotto?
Beh, la premessa è che era arrivata l'ora di una ricetta salata e che io sono ghiotta di gnocchi; il seguito che apro uno dei miei libri di cucina e vedo lì, in bella evidenza, una foto che mi attira.
La ricetta sembra gustosa, la presentazione simpatica...
Al supermercato, un cesto di zucchette della giusta dimensione sembra essere stato messo lì apposta per me. Una me la porto a casa di sicuro, tanto, anche se non la uso subito, si conserva bene per un po'!
Ma già in serata me la rigiro pensierosa tra le mani...
Ho apportato qualche cambiamento alla ricetta originaria. A margine di pagina veniva anche suggerita una variante che intrigava me ma non Antonio, così... ho preparato tutt'e due i tipi complicandomi assai la vita.
Quando ho terminato eravamo immersi in una montagna di gnocchi e per tre giorni il nostro regime alimentare ha avuto una svolta un po' monotematica!
Piccola precisazione: di base hanno un gusto molto delicato, per questo io ho preferito quelli aromatizzati con amaretti e cannella; alla fine, anche la mia dolce metà non ha potuto far altro che concordare!

Ingredienti: (per 6 persone)
una zucca da 1,5 chili circa (peso netto 600 gr)
300 gr ricotta fresca molto asciutta
40 gr parmigiano grattugiato
40 gr pane grattugiato
2 uova
farina q.b.(400 gr circa)
in più, per la variante:
35 gr amaretti (se vi piacciono i gusti decisi aggiungerne anche un po' di più; la prossima volta io lo farò)
mezzo cucchiaino abbondante d cannella macinata (idem)
per il condimento:
burro e salvia, semi di papavero, parmigiano

Esecuzione:
praticare un taglietto (servirà da “guida”) lungo tutta la circonferenza della zucca ad un'altezza di circa 2 terzi. Inserire man mano lungo tutta la linea un coltello appuntito facendolo penetrare fino al centro (il tipo di zucca che avevo io, quella della foto, è molto cava; l'operazione è stata semplice e veloce).
Staccare la calotta, togliere semi e filamenti e con uno scavino raccogliere tutta la polpa fino a qualche millimetro dalla buccia. Recuperare anche la polpa presente sul “coperchio”.
Far ammorbidire in forno al cartoccio oppure passare i padella fino ad ottenere un purè (questo tipo di zucca, dalla polpa giallo-ocra, è veramente molto asciutta. Così ho dovuto, almeno inizialmente, aggiungere un po' d'acqua per farla cuocere senza che si attaccasse. Una volta ben spappolata, ho lasciato ancora asciugare sul fuoco). Lasciar raffreddare.
Aggiungere le uova e frullare bene, poi unire ricotta, parmigiano e pane e salare.
A questo punto io ho diviso a metà l'impasto e ad una parte ho incorporato gli amaretti sbriciolati e la cannella. Poi ho continuato con i due composti, separatamente, unendo la farina come di consueto.
Preparare il burro fuso con la salvia ed i semi di papavero.
Formare gli gnocchi, cuocerli in acqua salata, scolarli e metterli a strati nella zucca svuotata condendo man mano con il burro ed il parmigiano.

Gratinare in forno per pochi minuti.

Con questa varietà (iron cup) gli gnocchi non vengono arancioni bensì molto gialli; più marroncini, invece, quelli amaretti e cannella.    

                     
   
                           
   

1 commento:

  1. ciao Fausta!
    Questi gnocchi, più o meno eh!, li ho fatti anch'io, tra le prime ricette del mio blog, che è piuttosto gemello del tuo ;) anch'io l'ho "partorito" a ottobre.. Belle le tue ricette, mi piacciono, quindi ti seguo!
    Ho trovato la ricetta della stroscia, mi intriga, sai? a presto!

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