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18 dicembre 2010

biscotti bicolori


Quella che pubblico oggi è la ricetta di uno dei miei biscotti prediletti; è friabile e delicato ed il gioco di impasti bianco-nero mi diverte moltissimo.
Anche in questo caso si tratta di una pasta molto duttile: io la uso spesso nel caso mi serva una "frolla" (attenzione, essendo molto "morbida" non è adatta a farne crostate) i cui bordi, in cottura, mantengano un taglio netto e pulito.

A meno che non abbiate mani che riescono a scaldare bene il burro (io in inverno, le ho molto fredde), inizialmente vi sembrerà che l'impasto non possa compattarsi. Resistete alla tentazione di aggiungere altri ingredienti; poco alla volta vedrete che riuscirete ad unire tutte le briciole formando un panetto modellabile.
Tenete in considerazione questa ricetta: domani ci sarà una piccola sorpresa che, nel caso ne abbiate voglia, avrete ancora il tempo di realizzare per natale.


(dosi per 90 biscotti circa)
Ingredienti:
350 gr di farina
250 gr di burro
120 gr di zucchero a velo
100 gr di fecola
cacao amaro in polvere a piacere


Esecuzione:
Fate una fontana con la farina, la fecola e lo zucchero, aggiungete il burro e cominciate a lavorare finché non otterrete un impasto sodo e compatto.

Dividete a metà la pasta ed unite il cacao (la quantità va a gusto, a me piace aggiungerne un bel po' in modo che sia ben evidente nel colore e nel gusto) ad una delle due parti.

Stendete i due impasti, prima uno poi l'altro, con un matterello, ad un'altezza massima di un centimetro.

Tagliate delle strisce della medesima larghezza ottenendo dei filoncini a sezione quadrata.

Ora mettete un filoncino bianco accanto ad uno al cacao; poi sopra quello scuro mettetene uno chiaro e viceversa.

Compattate con le mani picchiettando i lati della pasta in modo che i quattro filoni si uniscano bene.

Tagliate a trancetti spessi 4-5 millimetri; lasciateli riposare in frigo e cuoceteli, una volta induriti, in forno caldo a 200° per 15 minuti circa.

11 commenti:

  1. Ho ripetuto l'esperimento del pane alla ricotta e noci, con una piccola variante: non avendo la ricotta, ho messo il latte e ho tolto l'olio. L'aspetto è fenomenale, il sapore te lo sapremo dire stasera. Verrà accompagnato dalla "bogia" portata dal nostro amico Luigello.
    Nota cultural-gastronomica: dicesi bogia tipico salame della nostra zona (Brianza), molto largo nel diametro. Un tempo veniva insaccato con queste dimensioni perchè il maiale si uccideva solo in inverno e quindi con queste dimensioni di assicurava una più lunga conservazione evitando che si asciugasse troppo.

    Ti sapremo dire.

    Complimenti per la serie di biscottini che, avendo già assaggiato, sappiamo essere delizioni.

    Qui, quo e qua.

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  2. Quo dixit :

    Potresti anche togliere la foto di Audrey Hepburn e mettere un tuo "real woman portrait" - se proprio non ci riesci allora buttala sul sesso (non si sbaglia mai), mettici la foto di una bionda tettona con tutta la "mobilia" esposta, meglio se con espressione di gran maiala.

    Mentire potrebbe non essere il tuo forte ma nel cyberspazio ... Antonio sarebbe mooolto invidiato.

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  3. per qua: il pane sarà senz'altro ottimo! perché non spedisci ricetta e foto per la rubrica dedicata ai lettori? per quo: ecco la strada giusta per far finire i tuoi commenti nello spam! continua così! AHO! MA IL MIO è' UN BLOG SERIO, SA'? ti giochi, inoltre, un PANETTONE! (qua, tienilo a freno...)

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  4. Oggi proverò a farli , sicuramente i miei bambini apprezzeranno... mi iscrivo così non ti perdo di vista , ciao Dani.

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  5. Grazie Dani, fammi sapere se vi sono piaciuti (i bambini, di solito, sono ottimi critici, tengo molto al loro giudizio). A presto

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  6. Li vedo sempre nel bar-pasticceria dove vado ogni mattina a far colazione e mi illuminano d'immenso :-D Sei stata bravissima a farli: sono perfetti!

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  7. Ciao Fausta, ho scoperto il tuo blog stamattina, ti aggiungo ai miei blogroll perchè mi piace davvero tanto... Questi biscottini poi, voglio provare a farli... Io adoro la pasticceria secca!!
    Un abbraccio
    Sara

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  8. appena sfornati Fausta... Sono diviniiiiii!!! Li ho appena condivisi su Facebook, così ti faccio pure un po' di pubblicità... Questi meritano davvero davvero!!!
    Un abbraccio
    Sara

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  9. Tu non lo sai (ora sì, ah ah ah!) ma il tuo blog è uno dei miei preferiti e quando ho un pochino di tempo adoro venire qui in punta di piedi a curiosare tra le "vecchie" ricette :-) Questi biscottini li sto filando da un pezzo... Mi intrigano proprio!

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  10. Quindi niente uova? Il burro di frigo o temperatura ambiente? Grazie mille!

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    1. ciao Afrodita, confermo: niente uova. Il burrro lo puoi mettere freddo... ma si scalderà presto (ti consiglio comunque di fare questi biscotti con temperature esterne un po' più freschine di quelle di questi giorni; il burro si ammorbisce man mano che lo mischi agli altri ingredienti, ma non si deve sciogliere!). L'esecuzione è facilissima vedrai, io impasto tutto insieme, poi faccio i rotolini, li abbino e taglio i biscotti disponendoli in una teglia od un recipiente capiente con sotto un po' di pellicola (che mi servirà a staccare i biscotti rimasti più sotto). Tutto in frigo a rassodare (anche per un giorno) e poi in forno! Insomma... né più né meno di com'è scritto lì sopra. Un abbraccio e buona esecuzione!

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