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dulce de leche ràpido





Qualche tempo fa attraversai il mio "periodo caramello".
La degna conseguenza fu che comprai un librettino sul tema e cominciai a provare ricette e ricettine, torte e cremine... insomma, inutile sottolineare che a farne le spese furono gli ospiti, nel senso duplice del termine di ospitati ed ospitanti.
Così, sia che fossimo invitati, nel qual caso mi proponevo per contribuire con il dolce, sia che fossimo noi ad organizzare, la conclusione del pasto era inevitabilmente un dessert caramellato.   
Gli invitati, comprensivi, abbozzavano e si adeguavano in attesa di momenti migliori. 
Nel mio "girovagare" tra pagine di libri e blog, trovai questo dulce de leche che ora vi ripropongo.
Tanto "veloce", in realtà,  non è, ma è comodo, sempre che abbiate un buon rapporto con le multinazionali (cosa che in verità io non ho, ma quando proprio è necessario...).
Si tratta infatti di partire da una scatoletta di latte condensato (ed io conosco solo una marca, di latte condensato!) e farla semplicemente bollire.
Ecco qui seguito la spiegazione.


Ingredienti:
una scatoletta di metallo di latte condensato

Esecuzione:
mettete la scatoletta in una pentola che la contenga bene (anche coricata) e riempite con acqua fredda; la confezione dovrà essere completamente immersa e l'acqua superare il bordo di almeno un centimetro.

Portate ad ebollizione e cuocete per due ore, rimboccando, sempre con acqua bollente, nel caso il livello  scendesse sotto quello indicato.
   
Al termine delle due ore l'interno si presenterà come in foto (color mou-scuro); non vi consiglio una cottura meno prolungata perché, già così, il gusto è ancora piuttosto dolce. Se invece volete una crema più scura potete bollire tranquillamente per due ore e mezza/tre ore. 

Spegnete il fiuoco e lasciate riposare per un'ora.

Infine estraete la scatola dall'acqua ed aprite...

Come al solito vi starete chiedendo: "che ne fò?"
Beh, che dire; a parte essere una cosa fine a sè stessa (del tipo: voglio vedere cosa succede se...), il che attira me e pochi altri, ecco alcuni validi suggerimenti per gustare la vostra nuova cremina:
mischiata allo yogurt o al formaggio fresco;
come base per un gelato vaniglia e caramello;
versata, a strati, con cioccolata e panna montata per un trifle goloso da completarsi in base alla vostra fantasia;
oppure, se avete voglia di lavorare un po' di più, potrete servirvene per fare un extra-godurioso banoffee- pie.

Commenti

  1. HELP! dolcissima e squisitissima Fausta, guru di noi cuoche disperate, nume tutelare dei tuoi seguaci più affezionati, ho bisogno di te (s'era capito che sono disperata?): domenica a pranzo di un'amica - mi sono sbilanciata promettendo che porterò il dolce.
    Non voglio qualcosa al cioccolato, e deve essere una cosa semplice (nella realizzazione).
    Mi piaceva l'idea di provare con il banana bread, ma da solo così????

    AIUTAMI

    e con questo post potrei anche inaugurare la sezione: ricette e idee su richiesta

    Grazie

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  2. ops... forse ti ho risposto privatamente.
    Se non ti arriva la mail fammelo sapere che replico

    RispondiElimina
  3. Sono contenta che il pane vi sia piaciuto... anche noi l'abbiamo gustato così, oltre che sotto forma di tramezzino - vedi foto.

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