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torta verde, una ricetta della tradizione

 

Beh, se non proprio della Tradizione con la "T" maiuscola, almeno di quella con la minuscola; la tradizione, insomma, familiare. Sì, perché questa è la torta di verdura così come l'ho imparata da mia madre e poiché in cucina ognuno ha la propria "mano", non mi viene esattamente come la faceva lei, ma ci s'avvicina molto. La torta si ispira alla "pasqualina", tipica ricetta genovese, molto ricca di uova e di sfoglie di pasta. La tradizione vuole che il guscio esterno sia formato da molti strati (la copia anastatica di un libro di cucina genovese del 1931, che ho, ne riporta ben 27, ma alcuni testi vanno anche oltre!) di una semplice pasta fatta con farina, acqua, olio e.v.; sopra il ripieno, già contenente uova, trovano posto altre 7/8 anche 10 uova sgusciate, che rassodandosi con la cottura creano un bell'effetto cromatico al taglio della fetta. Tutte queste uova, al giorno d'oggi, sono forse esagerate; alzi la mano chi non soffre almeno un po' di colesterolo. Poiché, comunque, anche qui le uova non mancano, ho pensato di utilizzare proprio questo piatto per partecipare al contest lanciato da Gustosa... mente in collaborazione con Scacco alle Regine (che ha messo in palio i premi). Un omaggio alle mie radici per un contest che ha come tema "l'uovo", versatile ingrediente da sempre presente in quasi ogni piatto della cucina italiana e non.
P.s. questa ricetta io la faccio sempre "a occhio", ma questa volta... ho persino pesato gli ingredienti!
  
Ingredienti (per 6-8 persone)
per la sfoglia:
220 grammi di farina 00
3 cucchiai di olio
sale q.b. (1 cucchiaino circa)
acqua q.b. (110 grammi circa)

per il ripieno:
400 grammi di bietoline (erbette) già al netto degli scarti
200 grammi di borragine (se non la trovate portate a 600 grammi il peso delle bietoline)
una cipolla media
6 uova
40 grammi di parmigiano grattugiato
una bella manciata di riso crudo (30 grammi circa)
una manciata di piselli (30 grammi circa - anche surgelati - facoltativi, ma ve li consiglio)
maggiorana fresca tritata (secondo gusto)
sale q.b.

Esecuzione
preparate la sfoglia:
impastate tutti gli ingredienti aggiungendo l'acqua poco alla volta fino ad ottenere una pasta morbida ma non appiccicosa. 

Formate una palla e lasciate riposare al coperto. Intanto preparate il ripieno.

Ripieno:
lavate le erbette e la borragine. Scolate la verdura senza sgrondarla e mettete sul fuoco, a fiamma bassa, in una pentola coperchiata. Lasciate che la verdura cuocia con la poca acqua del lavaggio e con quella di vegetazione; ci vorranno pochi minuti. Ogni tanto giratela con una forchetta in modo da portare sopra quella che è sotto e viceversa.

Lasciate intiepidire, strizzate leggermente e tagliuzzate con la mezzaluna o con un coltello (non col frullatore perché risulterebbe un composto troppo "fine").

Ripassate la verdura in padella con due cucchiai d'olio e la cipolla tritata; non cuocetela troppo, giusto il tempo che la verdura asciughi un po' e la cipolla appassisca.

Sbattete brevemente le uova in modo da rompere tuorli ed albumi; aggiungete il parmigiano, la verdura ripassata, i piselli, il riso (rigorosamente crudo! Non preoccupatevi, cuocerà nel forno assorbendo l'umidità residua della verdura) e la maggiorana tritata. Regolate di sale.

Dividete la pasta in tre parti e cominciate a tirare una sfoglia sottile con uno dei pezzi.

Adagiate la prima sfoglia in una teglia bassa (tipo da pizza) oliata; lasciate che la pasta vada qualche centimetro oltre il bordo della teglia. Cospargetela con un sottile velo d'olio e copritela con una seconda sfoglia, ricavata anche dai ritagli della prima, sempre molto sottile ma grande solo quanto la teglia (non dovrà fuoriuscire).

Versate il ripieno poi coprite con una o due sfoglie che adagerete sopra al ripieno (anche queste non devono andare oltre il bordo della teglia). Non importa se sono di forma irregolare, potete ricavarle anche dai ritagli; l'importante è che tra una sfoglia e l'altra mettiate sempre un velo di olio.

Mettete l'ultima sfoglia che sarà invece grande quanto la prima. Chiudete la torta girando i due lembi di pasta che fuoriescono su sé stessi, in modo da formare un cordoncino tutt'attorno.  (Qui sotto vedete il risultato). Condite ancora con poco olio.
Bucherellate la superficie con uno stuzzicadenti (attenzione a bucare solo le sfoglie superiori) ed infornate a 180 gradi per 35-40 minuti fino a coloritura.

Si gusta preferibilmente fredda. Può essere servita come piatto unico, col contorno di una bella insalata, oppure, in porzioni più piccole, ceme antipasto. E' ottima anche il giorno dopo. 

Se vi avanza della pasta potrete, mentre cuoce la torta, infornare anche delle piccole sfogliette (tirate la pasta, tagliate a pezzi, anche irregolari, cospargete con poco sale, infornate per una decina di minuti). Sono un ottimo spuntino-aperitivo. Purtroppo, io, questa volta, l'ho usata tutta per la torta!  



Commenti

  1. Direi che questa ricetta è meravigliosa. Complimenti ciao

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  2. fausta ma mi rendo conto solo ora che siamo "vicine di casa"!!! la torta verde è stata rivelatrice!! complimenti, la sfoglia poi ti è venuta proprio una meraviglia!!

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  3. Finalmente un nuovo contest! Farina, lievito e fantasia in collaborazione con Emile Henry ha organizzato uno straordinario contest “Frutta in pentola”, dove la protagonista indiscussa è proprio la frutta, sia fresca che secca. I premi? Beh ti invito a sbirciare nel blog, ti aspetto http://farinalievitoefantasia.blogspot.com/2011/02/contest-frutta-in-pentola.html

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  4. Complimenti per la gustosissima ricetta e per le immagine splendide! Un abbraccio e buona settimana

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  5. Ricetta veramente gustosa, adoro le torte salate!
    Baci!

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  6. Mille grazie per aver partecipato al contest con questa bella ricettina! :)

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  7. Meris: magari meravigliosa è un po' esagerato, ma gustosa di sicuro!
    Pasticciona: dài, cogli il mio invito e fanne una anche tu (non sono molte le ricette tipiche della nostra città, approfittiamone!)
    Ramona: visto che velocità? Iscrizione fatta e banner esposto; ora mi tocca solo (?!?) mettermi all'opera.
    Lady: grazie, sei sempre gentilissima.
    Sar@: anche a me piacciono molto; anche le tue ricette, quanto a gusto non scherzano.
    Leda: grazie a te! Ho visto che hai lanciato nuove iniziative; non se se parteciperò... vediamo!

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  8. Ciao Fausta :)E da dove inizio.....è così bella che parla da sola!! Mi hai fatto tanto ridere perchè anch'io mi regolo sempre "a occhio", ma sempre sempre.....e la cosa bella è che poi mi vengono sempre uguali le cose :):) Non so neanch'io come faccio...
    La torta dev'essere davvero squisita.....e onestamente ho deciso di provarla quando il tempo me lo consente....e li, mi darai un pò di dritte :)

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  9. Ps: Carmine non si è potuto rifiutare...o il riso, o il digiuno :) :) :) :)

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  10. Per me il ripieno è un poco calorico, visto le uova ed il mio colesterolo, ma la pasta è molto interessante e sicuramente può essere utilizzata con un ripieno diverso...intanto la copio! buona settimana

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  11. Brava Fausta, una torta slow food, sia da preparare, visto che richiede ingredienti di non facile reperimento, e poi l'impasto della sfoglia (che dalle foto sembra venuto benissimo)... ma soprattutto dev'essere un piacere assaporarla in bocca, sapendo che racchiude una tradizione antica, un lascito di famiglia, preziosissimo. Adoro questi piatti, complimenti, da gustare in ogni momento poi!!! Un abbraccio grande

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  12. Cosa vedono i miei occhi! Ottima la sfoglia!
    Un abbraccio

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  13. Gegè: non ci vuole puoi così tanto tempo a farla. Basta suddividersi un po' il lavoro (la verdura la si prepara il giorno prima, così l'esecuzione diventa abbastanza rapida). Ad ogni modo, quando decidi... sono qui. P.s.: quindi, quel "povero" Carmine: "O mangiare la minestra o saltar dalla finestra?"
    Ciao Mila, in effetti la pasta è molto versatile, la potrai sicuramente sfruttare con ripieni più leggeri.
    Sara: da noi la torta verde si fa spesso, viene consumata anche durante la colazione di metà mattina e può essere un cibo da strada. Insomma, è qualcosa la cui presenza è scontata, ma il tuo commento la "nobilita". Tradizioni a parte è molto buona, un motivo in più per lasciarsi avvolgere dal suo sapore...
    Grazie Marifra, a presto

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  14. Bravissima Fausta, quanto mi piace questa torta salata, che voglia!!!!

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  15. Grazie Speedy, i tuoi commenti sono sempre graditi! Ciao

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  16. wooo mi ricorda la mia infanzia mia nonna italiana e' ligure e ne ho mangiate tante di queste! :)

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  17. Mi piace molto sia d'aspetto che sicuramente di sapore. Trovo che le ricette della "Tradizone" o "tradizione" siano un vero tesoro da tutelare ;-)

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  18. ♥ Grazie di cuore per aver partecipato con la tua gustosa ricetta!

    GLORIA
    www.scaccoalleregine.it

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