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Visualizzazione dei post da Marzo, 2011

torta gluten-free #1 - al cioccolato

Oggi vi voglio graziare, ma non abituatevi, è solo che vado di fretta.
Così non vi dirò che volevo partecipare, in extremis, con una ricetta ancora, a questo contest di Crysania.
Non vi dirò neanche che volevo fare una torta che fosse senza glutine, ma golosa.
Non vi dirò che ho fatto un po' di esperimenti, ma poichè non è che Antonio and me possiamo diventare tutta ciccia e brufoli solo per le "prove di blog", questa torta, nostra colazione di domani, per l'occasione è stata realizzata in versione mini-mini. 
Non vi dirò, infine, che volevo provare a fare qualcosa di "chiccoso" glassando il tutto con un frosting rubacchiato ad Angela (Un pizzico di cannella) solo leggermente adattato per farne qualcosa di più cioccolatoso (e mi accorgo solo ora che, come lei, ho aggiunto i confettini argentati; evidentemente il mio cervello aveva registrato...)
Ecco, così vi ho detto tutto ugualmente... è più forte di me.
E chi non ama il cioccolato, salti la ricetta a pi…

maritozzi? pan goccioli? la merenda è servita...

Chiamiamoli maritozzi, via!
Lui, il "lui" sta per Adriano il mago dei lievitati, li ha chiamati così ed allora, visto che gliel'ho (quasi) spudoratamente copiati e che nutro una certa avversione per i dolci confezionati (denominazioni incluse)...
Avevo voglia di qualcosa di morbido per le colazioni di questi giorni; avevo voglia di impastare provando qualche novità; avevo voglia di sperimentare qualche briochina al cioccolato ed ecco dov'è caduta la mia scelta. A "spulciare" il suo blog c'è sempre gusto e questi era da un po' che li adocchiavo.
La ricetta è un po' lunga, specie nella descrizione, pertanto passo subito ad illustrarla. Vi dico solo che si tratta di un impasto diretto e che per tutta la lavorazione ho impiegato quasi otto ore. Ma non spaventatevi, io ho dovuto "rallentare" un po'  la lievitazione perché avevo impegni fuori casa; mantenendo invece la tabella di marcia di Adriano i tempi si accorciano notevolmente.  Vi …

panissa

Tempo fa Meris mi invitò a partecipare al suo contest/raccolta di ricette regionali lanciato in occasione del 150° anniversario dell'unità d'Italia. Normalmente rifuggo da questo genere di manifestazioni, ho un rifiuto istintivo per la carica di retorica e demagogia che sovente le accompagna; ma poiché, in questo caso, l'iniziativa è a scopo benefico, dopo averci pensato un po' su decido di aderire. Unico dubbio: come conciliare l'idea dell' "unità d'Italia"  con quella della cucina "regionale"? Sapevo bene che non era un problema mio, ma solitamente quando faccio le cose cerco di ragionarle almeno un po' e quest'idea di ricette diverse e divise per territorio, da inserirsi nel contesto che ho detto, mi suscitava un po' di perplessità.
Finché un giorno non mi capita fra le mani il libro di Maruzza Loria e Serge Quadruppani: Alla tavola di Yasmina (l'ho poi inserito nella pagina Cibo e letteratura); lo leggo ed ecco che il…

fillo-pasta e... fragole con crema inglese

Beh, vuol dire che mi perdonerete se posto l'ennesimo dolce. Sono in uno sfrenato "periodo-gola" (e gola, per me, è sinonimo quasi esclusivamente di dolce), che ci posso fare? In più, da quando ho fatto i Katmer, mi è rimasta in mente quella famosa frase: "con questa pasta si può fare anche la phillo" e ronza che ti ronza, alla fine una ricerca nel web c'è scappata. Ho così scoperto che la phillo pasta (o fillo, che poi significherebbe "foglia") si può fare anche a mano, ma di impasti tipo katmer neanche l'ombra. Allora mi sono rivolta ad altre ricette, come questa e questa ed il risultato è stato molto soddisfacente, nonostante all'inizio avessi qualche perplessità. Da quel che ho appreso bisogna utilizzare farina manitoba ed acqua calda; mentre per quel che riguarda il riposo della pasta, c'è chi indica diverse ore, anche tutta la notte, chi, invece, mezz'ora o poco più. Inutile dire che ho fatto di testa mia.  
Mentre facevo la…

gelato alla crema vaniglia

Ed ecco... vi regalo una coppa del mio gelato. Più che altro, una coppa con un AVANZO di gelato. Sì perché l'altra sera, con i nostri amici, ce lo siamo mangiato quasi tutto e questo è il solo misero resto (il famoso "pezzo della vergogna"), peraltro passato attraverso un giorno di freezer quindi non proprio al suo massimo splendore. Quando mi è stata regalata la gelatiera ho provato alcune delle miscele indicate nel ricettario allegato, ma il gelato alla crema, con base di crema inglese, non mi soddisfaceva tanto. Per i miei gusti aveva una trama (texture?) troppo poco consistente, perdeva subito la cremosità e sciogliendosi in bocca dava una sensazione acquosa. Non saprei come spiegare diversamente, ma abituati come siamo alla consistenza del gelato acquistato, che anche se artigianale si avvale spesso di basi preconfezionate, quello fatto da me mi sembrava un po' "molle". Alla fine ho risolto sostituendo la crema inglese con... la pasticcera. So che qual…

Torta di farina di riso, mele e ricotta

Qualche tempo fa, mentre ero alla ricerca di ricette dolci senza farina di grano, mi sono imbattuta in questa.
La ricetta è semplicissima e veloce, in più ha la particolarità di non contenere molti grassi. L'ho rifatta così come l'ho copiata, con la sola eccezione dell'aggiunta di un po' di latte, poiché l'impasto mi sembrava un po' troppo consistente. La torta è piaciuta a chi l'ha assaggiata, anche Antonio mi ha detto che era molto buona. Nonostante la sua consistenza, veramente soffice ed umida al punto giusto, io però continuo a non gradire eccessivamente il gusto della farina di riso nei dolci lievitati. Detto questo, posto ugualmente la ricetta per chi volesse provarla di persona. L'ho accompagnata con gelato alla crema e "sauce caramel" (mi andava di dirlo in francese), entrambi preparati da me e quelli sì, devo dire, eccezionali; ma per conoscere anche la ricetta del gelato dovrete pazientare ancora qualche giorno.

Ingredienti:
250 gra…

brioches, croissants? non proprio...

... infatti il loro nome sarebbe Katmer Pogaça (hai visto, Sara? Persino la cediglia!) e non chiedetemi come si pronuncia né cosa voglia dire. Ma di una cosa sono certa: la ricetta l'ho rifatta (quasi) pari-pari dopo averla "rubata" in questo bellissimo blog la cui icona, anche se del suo blog ormai Manuela non se ne cura più, tengo gelosamente esposta nella mia blogroll, senza essere sfiorata dal minimo dubbio di eliminarla. La Mercante di spezie rimane tuttora un mito, per me, ed una fonte inesauribile di ricette e golosità. Se avete voglia di andare a curiosare, fatelo e non ve ne pentirete. Beh, non è che vi ci dobbiate precipitare proprio subito... prima finite almeno di leggere il mio post! 
Ecco dunque dove ho preso questi buonissimi "cornetti"; in verità un "pane" turco, un po' diverso dal nostro in quanto molto condito (olio e burro) e per la presenza di una sfogliatura che per noi è sinonimo di croissant. Il gusto è neutro e quindi ben …

asparagi con uova mimosa e crema di lenticchie

Beh, insomma, la stagione degli asparagi è cominciata ed io devo approfittarne perché non dura molto. A dir la verità a me gli asparagi non piacciono neanche tanto, più che altro mi sono assolutamente indifferenti; difficile trovare una verdura che proprio non mi piaccia. Però Antonio li mangia volentieri ed allora: per me cavolfiore, che io preferisco e lui non sopporta, mentre per lui... asparagi a go-go. Ecco un piatto gustoso che ho trovato sul libretto edito dalla Food Editore (serie Monografie del gusto) e tutto dedicato a questo ortaggio. In realtà si tratta del classico abbinamento asparagi-uova sode, ma con un tocco in più: questa cremina di lenticchie, per la quale io ho utilizzato quelle rosse decorticate. Unica variazione nell'insalata: lì usavano la belga, io non l'avevo ed ho utilizzato degli spinacini teneri, appena saltati in padella (sarebbero da mangiare crudi, ma Antonio ha gusti difficili...). L'abbinamento ci ha convinto entrambi. A fine pasto ho chies…

crepes di castagne con salsa al cioccolato

Una ricetta facile e gustosa, oltre che "cioccolatosa", per partecipare al contest di Crysania: La fabbrica di cioccolato. Visto il nome del mio blog, potevo non partecipare? Anzi, poiché Cry consente la partecipazione con più ricette, potrebbe anche essere che di qui alla scadenza della gara ne posti ancora qualcuna. Per il momento accontentatevi di questa. Vi assicuro che sembra più complessa di quanto non sia in realtà e che se  avrete voglia di rifarla non ve ne pentirete...     
p.s. qualcuno di voi sa dirmi come si fanno le lettere con gli accenti circonflessi?  Accidenti alle "crêpes"!

Ingredienti (per 4-6 crêpessecondo grandezza): per le crêpes:
60 grammi di farina di castagne
40 grammi di farina bianca (io ho utilizzato il buratto tipo 1)
250 grammi di latte
un uovo
vaniglia (io ho utilizzato quella in polvere del Comm. Equo-solidale; ne ho messa una bella quantità perché non ha un gusto molto marcato)
un cucchiaio di zucchero di canna chiaro
per il ripieno:

tagliatelle asparagi e zafferano

In questi giorni avevo voglia di pasta fatta in casa. Vado al mercato e trovo dei magnifici asparagi; una verdura che a me non piace moltissimo, cucinata come secondo, ma che invece adoro utilizzare come condimento a paste o risotti. Insomma, quel mazzetto sembrava messo lì apposta ad aspettare le mie tagliatelle tirate a mano.
La pasta l'ho fatta come la preferisco io, senza uova e con la farina di grano duro, appena integrata da un po' di "00", in quanto avevo finito la semola. L'ho tirata col mattarello e tagliata un po' larga (non so se così si possano definire tagliatelle o abbiano un diverso nome); peccato solo non aver potuto far le foto ma ve le prometto alla prima occasione.


Ingredienti (per 4 persone):
350 grammi di farina di semola di grano duro
800 grammi di asparagi
2 scalogni
2 bustine di zafferano (se avete i pistilli ancora meglio!)
2-3 cucchiai di mascarpone
olio e.v. (o burro)
sale q.b.
parmigiano grattugiato (facoltativo)

Esecuzione:
impasta…

risolatte bianco e nero con amarene sciroppate

Ieri mi sono cimentata in una crema al cucchiaio. Si tratta di una ricetta semplicissima ed estremamente veloce. L'idea era quella di fare un risolatte, ma poiché, in un dolce, non mi piace sentire la consistenza dei grani di riso, anche se inteneriti dalla lunga cottura, ho pensato di utilizzare questo cereale ma sotto forma di farina. Ne è risultata una crema dalla cottura velocissima e dalla consistenza assai vellutata e piacevole al palato. Ho poi decorato con scorzette di limone candito e con le Amarene Fabbri, che io utilizzo abitualmente per fare questi pasticcini. Con questa ricetta partecipo al contest Amarena amore mio di Sorelle in pentola.


Ingredienti (per 4 persone):
100 grammi di farina di riso
500 ml di latte intero
1-2  cucchiai di zucchero (secondo gusto)
40 grammi di cioccolato fondente
qualche biscotto croccante al cioccolato (io ho usato quelli con cereali e fave di cacao commercio equo-solidale) oppure qualche amaretto
scorza grattugiata di un limone
qualche p…

torta di mele... proprio speciale

Eh sì, un'altra torta torta di mele. Varie ricette riempiono le pagine del web, ce n'è per tutti i gusti: mele sopra, nell'impasto, uvetta sì, uvetta no, crostata o torta morbida, liquore o meno... insomma chi non ha una propria versione della torta di mele alzi la mano. Di più: chi non giurerebbe che la sua è proprio la più buona in assoluto... alzi la mano. Beh, che vi devo dire? Questa non è una MIA torta di mele, ecco dove l'ho trovata, in questo bellissimo blog che purtroppo sembra aver chiuso i battenti, però è davvero ma davvero buona. Sempre a patto che vi piacciano anche i limoni (Purtroppo, Qua, non fa per te!) L'ho già fatta tre volte e per tre volte l'ho finita in un battibaleno. Visto che un po' di dieta non ci starebbe male, sarebbe forse il caso che non la facessi più?
Per quanto riguarda gli ingredienti ho ridotto le dosi di un terzo; per la teglia che uso solitamente (24 cm di diametro) mi sembravano un po' troppi. Quanto al procediment…

sformato di cannellini e mascarpone con verdure arlecchino

Oggi cucino col mascarpone, utilizzato, questa volta, non per il classico tiramisù o come base per un'altra crema dolce, bensì per un piatto salato. Eh, sì, lo so, tra tortini e sformatini i monoporzione imperano nel mio blog. Ma che ci posso fare se mi piacciono? Dunque, passatemi anche questa... vi vado a presentare il mio sformato di cannellini (almeno, questa volta, non ho usato il diminutivo!).
Con questa ricetta partecipo al contest di Aria in Cucina, Sua morbidezza... il mascarpone



Ingredienti (per 4 persone):
500 grammi di cannellini già lessati (oppure 250 grammi di secchi)
150 grammi di mascarpone
2 uova
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale e pepe q.b.
verdure miste (io carota, broccolo, cipollotti)
inoltre:
un cucchiaio di semi di sesamo
un cucchiaio di mascarpone (in aggiunta a quello precedente)
un cucchiaio di yogurt greco
olio e.v.

Esecuzione:
se utilizzate i cannellini secchi, metteteli a bagno la sera prima. Il giorno successivo sciacquateli e lessateli.

Frul…