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07 dicembre 2012

fougasse provenzale cipolla e olive


Un lievitato; era un po' che non panificavo e quest'olio, forte e piccantino, mi è sembrato ideale.
In questo giro d'Italia virtuale, attraverso gli ottimi olii extra che la nostra penisola produce, è la Basilicata che questa volta ha catturato la nostra attenzione. Uso “nostra” non come plurale maiestatis, ma insomma, ormai l'avete capito che non sono sola in questo progetto, no?
Pat, Teresa, Stefania ed io... eccoci tutte quante alle prese con il Sarolo. 
Dunque assaggio quest'olio: ha un sapore deciso, lievemente piccante ed un retrogusto leggermente amaro (fruttato, lo definirebbero gli intenditori...)... che ci fo???
Non abito molto distante da confine con la Francia e le “contaminazioni” culinarie ed idiomatiche si sprecano; d'altra parte la storia qualcosa insegna.
A Nizza, che fino a centocinquant'anni fa era territorio italiano, nei locali tipici trovi spesso la socca (la nostra farinata) venduta anche come cibo da strada, le verdure ripiene (come quelle “alla ligure”), il “pan bagnat” il cui nome è tutto un programma... e la focaccia??? Appunto, la fougasse...
L'ho comprato diversissime volte, questo pane condito dalla forma strana ed ecco che ve lo ripropongo.
In internet ne ho trovato molte versioni ed io ho piluccato un po' qui un po' là, come mio solito. Qualche piccolo cambiamento et voilà il mio lievitato... anzi due! Uno ha, come qualche volta succede, preso il volo per planare a casa della mia vicina, l'altro ce lo siamo mangiati noi, in quattro e quattr'otto.
Con il Sarolo m'è sembrato ideale abbinare altri sapori intensi: cipolle, olive ed origano.
In sintesi una fougasse... buona? Di più...


Ingredienti:
350 grammi di farina 00
150 grammi di farina di grano duro
70 grammi di olio e.v.o. “il Sarolo”
20 grammi di lievito di birra fresco
10 grammi di sale
un cucchiaio di cipolla disidratata
due cucchiai di olive in salamoia
origano q.b.


Esecuzione:
disponete a fontana le due farine; al centro mettete il lievito poi versate l'olio e tanta acqua tiepida quanta ne servirà per ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso (per me circa 250 grammi).
Cominciate ad impastare energicamente aggiungendo anche il sale.
La pasta dovrà essere molto ben lavorata; io ho cercato di imitare la lavorazione di Sabrine.
All'ultimo incorporate l'origano, la cipolla e le olive denocciolate. Lavorate ancora brevemente per distribuire bene questi ultimi elementi nell'impasto.
Formate una palla, coprite e lasciate lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio (circa due ore).
Riprendete la pasta, sgonfiatela, dividetela in due parti uguali, o più, se volete ottenere delle pezzature più piccole.
Stendete ad un'altezza di un centimetro cercando di formare la classica forma a spiga. Praticate dei tagli, alternandoli a destra e a sinistra, con un coltello molto affilato ed allargate leggermente le fessure ottenute.
Spennellate ancora con un velo d'olio, lasciate riprendere la lievitazione per circa mezz'ora ed infornate a 200 gradi per circa 15/20 minuti. 
Ottima sia calda che fredda... se resisterete alla tentazione di consumarla subito.

30 commenti:

  1. Buona!!!! Bella saporita e con un buon olio e' vero cambia tutto!!!
    Baci

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  2. Tu dovresti vedermi...sono qui a bocca aperta..questo pane era da un po' che volevo provarlo..e tu, ora, hai rinnovato alla grande la mia voglia..
    quell'olio di cui parli non l'ho mai sentito nominare..eppure la Basilicata è dietro l'angolo..devo vedere di trovarlo...
    Bacio grande e grazie per questi meravigliosi spunti..

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  3. ...tempo fa vidi fare una fugasse molto simile da Lorraine Pascale e me ne innamorai! Anche la tua è strepitosa, mi salvo la ricetta...
    Buon pomeriggio!

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  4. Molto invitante e da acquolina...merito della descrizione e dell'atmosfera che precede sempre, nei tuoi post, la ricetta. Brava cuoca e brava narratrice. Se lo rifacessi gluten free con un olio delle mie parti (Puglia), come la vedi?
    Baci, Ellen

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  5. Fa venire fame. Se penso che ci sono le cipolle, le olive l'origano mi aumenta ancora di più la fame.

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  6. Fausta cara., per non sapere cosa farci con quell'olio devo dire che ti è venuta in mente una gustosisssssssima idea!!!
    Che fameeeeee
    un abbraccione

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  7. Appena letto,il nome non mi veniva nuovo ma la forma della fougasse si; è molto particolare e mi desta curiosità.
    Brava Faustidda,le tue fotografie sono spettacolari.

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  8. Fausta, ma che bella!!!! Brutto orario questo per venire sul tuo blog.... Proverò a farla con l'olio degli alberelli del mio papà, vediamo che succede!! Un bascio e complimenti per le presentazioni delle tue ricette, sempre bellissime!

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  9. La forma di questa fougasse m'ha sempre intrigato tanto. Mi sa che mi toccherà lanciarmi e provarla. Nel frattempo me ne passi un bel trancio che ci faccio cena :D? Profumino... Un baciotto, buon we

    P.S. ma quat'è bella la foto di quell'oliva sull'albero :)

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  10. Mi piace moltissimo....la sua forma....chissà che profumo e che buon sapore!!! Ciao!!

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  11. mmmmH Faustidda, ho una ricetta da qualche parte, su un libro di pani da cui ho tratto molte ispirazioni epperò ancora mi aspetta... mi invogli molto :)
    sono giorni che sto curando un panbrioche che "matura" pianopiano, quindi con i lievitati sono giorni di sintonia allo stato puro.
    Bacioni nevosi (stasera qui è tutto bianchissimo!)

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  12. Ma guarda che lo mangerei persino io...questo artiglio...ma come minch...l'hai modellata???

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  13. Mmmmamma mia! Che meraviglia! Amo tutti i sapori, tutti gli ingredienti e la consistenza, ottima, brava Fausta :)

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  14. Innanzitutto complimenti per questa bella rubrica con tante notizie sull'olio, l'ho detto anche alla Patty, sono proprio contenta di conoscere così tante cose sui vari tipi di olio che abbiamo modestamente, solo noi in Italia!
    la prima volta che vidi la fougasse è stato nel libro Baking with Julia (Child) e mi piaque subito la foto dove faceva vedere i fornaio che allargava con le mani i tagli, che meraviglia!
    questa tua versione con cipolla e olive dev'essere piena zeppa di profumi meravigliosi!
    bacioni
    Francy

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  15. Ciao,ti ho trovata per caso. Mi ha colpito la tua foto, ricordi Audrey Hepburn!!
    Mi sono unita ai tuoi lettori cosi' posso seguirti, non in onore di Hephurn, ma perche' mi pice il tuo sito.
    Un saluto
    Susy di ricotta...che passione

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  16. .. ti ho scoperto per puro caso... ma il tuo blog mi piace moltissimo!
    ottima la ricetta... da fare...!
    ciao e alla prossima
    tizi

    p.s. se ti va mi vieni a trovare nel mio blog? mi farebbe molto piacere!
    http://laspianatoia12.blogspot.it/

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  17. Ecco, trovato!! Questo e' il cibo che mangerei quotidianamente fino alla fine dei miei giorni! ;-) la abbinerei volentieri al mio "Pate' n'est pas gras"

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  18. Ma che meraviglia di ricetta. Ieri non sono riuscita a passare ma adesso ho un po di tranquillità mentre si cuoce la marmellata di arance.
    Mi piace tanto la fugasse....con quelle olivine taggiasche un po' amarognole, le mie preferite insieme a quelle di Kalamata.
    E le foto, che dire, splendide!
    Circa l'origine della mia mamma, versante lombardo ovviamente, mai sentito parlare di Gargnano sul Garda? Ma davvero hai legami con quella zona...qui c'è in atto una separazione alla nascita ;))))
    Sono certa che la ciaudedda piacerà alla Faustidda! Ti abbraccio e buona festa!
    PAt

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  19. Belle le foto, bello il blog, bella la ricetta, sono felice che seguendo stefania ti abbia potuto conoscere!!! a presto

    www.triplocioc.blogspot.com

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  20. è magnifica questa fougasse, complimenti davvero, oltre ad immaginarmela buonissima, la vedo anche davvero bella!!!

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  21. da far venire l'acquolina in bocca. Ottimo abbinamento... e il resto? Tutto fantastico come al solito!!!! Sei brevissima!

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  22. hahhhahahhhaaaaa da non credere! mi era sfuggito perchè il blog roll mostra solo le ultime 10 ricette e per ora non ho tanto tempo per girovagare! non solo è bellissima ma hai fatto la versione farcita!! che feeling ragazza!! è come guardare la stessa stella!! hahhhaaaahhhaa bacioni :-X
    ps. ma può essere mai che non mi vada di passare da te?? che ti sei fumata!!!!!??

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  23. sbavo sul pc e intanto cerco la tua ricetta del panettone, che mi attende una settimana di cure e impastamenti!

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  24. Io adoro i lievitati, i profumi che sprigionano e poi toccare il pane caldo mi da una sensazione piacevolissima, eppure sono quasi una schiappa a prepararne, quindi mi guardo beata la tua splendida fugasse e immagino di rubartene un pezzettino. Baci, Angela

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  25. La fougasse... quella forma così strana e la possibilità di aromatizzarla con tante varianti la rende ai miei occhi un vero "gioiello" della lievitazione. Ieri sera quando ho visto la tua preparazione per l'iniziativa di Patty sono letteralmente corsa qui :D L'ho fatta anch'io tempo fa ma farcita con i pomodori secchi, potrei tentarmela con delle buone olive (naturalmente taggiasche)! Buona settimana mia cara

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  26. ha un aspetto meraviglioso,questa fugassa,Fausta!e poi,la forma è bellissima!!w l'olio extravergine d'oliva italiano!!complimenti e bacioni,cara^;*

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  27. Fougaaasse, fougassssse, fouuugasse, ffffougasse... cerco varie intonazioni e suona sempre bene!
    Io, come sai, non oso sfidare i misteri della lievitazione e quindi mi guardo le foto, leggo la ricetta e mi sazio di cucina immateriale...vuoi mettere la linea!
    baci

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  28. mai mangiata ma ha un aspetto "tutta da mordere"!! Un abbraccio SILVIA

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  29. Ha un aspetto davvero invitante, per me è una novità e come tale la devo assolutamente assaggiare!!

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  30. Ciao Faustidda! Come stai???? E' da un bel po' che non passo a trovarti!!! Che splendore questo pane, dev'essere buonissimo!!!!

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