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22 marzo 2013

banana split... in trifle



L'estate scorsa ho scoperto i trifles; non avrei mai pensato che avrebbero riscosso così tanto successo tra i miei "eterogenei" (perché dai gusti personali più disparati) ospiti.
Ho un bellissimo libro, scovato per caso e subito acquistato anche se un po' fuori dai canoni consueti su cui mi baso per gli acquisti in questo settore: neanche un'immagine, una foto, un'illustrazione... niente di niente; "solo" 170 pagine scritte fitte fitte, piene di ricette, consigli, curiosità, il tutto restituito attraverso una grafia fluida e divertente.
E pensare che per questo post non mi hanno neanche pagato; il mio è solo lo stupore per il fatto che trovo bello ed interessante un libro di cucina che non contenga anche splendide foto. Stop.
Ed ora che ci penso sarebbe quasi ora di sperimentare qualche altra ricettuzza. Stop.
Non vi annoierò con notizie circa l'origine del nome ecc ecc... ma in poche parole il trifle è un dolce "di poco conto", formato da strati alternati solidi/croccanti e cremosi, solitamente contenente pandispagna e crema inglese il tutto sormontato da una bella dose di syllubub. Il syllubub in versione moderna (panna aromatizzata con vino dolce o liquore, ma l'origine è leggermente diversa) mi ha conquistato.
Ecco, insomma, in questa banana split "rivisitata" in realtà il syllubub non è neanche presente... quindi, a rigore, questo "bicchiere" non si potrebbe neanche definire Trifle... ma non è che siamo così precisini, no?
Wikipedia informa che tradizionalmente la banana dev'essere accompagnata da tre palline di gelato, una alla fragola, una al cioccolato ed una alla vaniglia. Qui il cioccolato c'è (in forma di biscotto), la vaniglia pure, la fragola non proprio, ma ci sono i frutti di bosco.
In definitiva: non è una banana split ma quasi, non è un vero e proprio trifle ma ci s'avvicina... ma allora... cos'è???


Ingredienti (per 4 bicchieri):
2 banane non troppo mature
200 ml di panna da montare
200 grammi di ricotta 
2 cucchiai di zucchero di canna
3 cucchiai di zucchero semolato (dose indicativa)*
200 grammi di frutti di bosco misti (150 se surgelati)
10 biscotti al cacao (io alle fave di cacao equo-solidale)
una noce di burro
2 cucchiai rum
succo di limone q.b.
cannella q.b.
essenza di vaniglia q.b.


Esecuzione:
pulire i frutti di bosco e farli salatare in padella con la metà dello zucchero semolato; attendere finché lo zucchero sarà sciolto ed il succo rilasciato dai frutti si sarà leggermente sciroppato (pochi minuti).
Sbucciare la banana, tagliarla a rondelle, spruzzare queste ultime con un po' di succo di limone e farle saltare velocemente con la noce di burro e lo zucchero di canna, sfumando con il rum. Quest'operazione dovrà essere piuttosto veloce per far sì che le fettine di banana restino piuttosto sode. Infine aromatizzare a piacere con la cannella.
Ammorbidire la ricotta setacciandola e "montandola" con le fruste elettriche poi aromatizzarla con l'estratto di vaniglia; montare anche la panna ed unire i due composti zuccherando con lo zucchero semolato rimasto (da aggiungere in base al gusto personale*).
Sbriciolare grossolanamente i biscotti e suddividerli in 8 porzioni uguali.
Comporre i bicchieri mettendo sul fondo di ognuno una porzione di biscotti, coprire con un po' del composto vanigliato alla ricotta e panna, aggiungere uno strato di frutti di bosco sciroppati, poi un altro strato di biscotti, altro composto alla ricotta e completare con qualche fettina di banana alla cannella.
Questo dolce "regge" bene la conservazione in frigo anche per un giorno, ma conviene comunque che la parte relativa alle banane (cottura e decorazione) venga effettuata all'ultimo momento.  


23 commenti:

  1. che aspetto invitante, complimentiiii!!!!!!!!!

    http://muchoney.blogspot.it/

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  2. Mia cara, ma sai che mi piace molto questo dolce un po' "di tutto"? A proposito, e tu invece quando lo fai un libro tutto tuo? :-)
    Il banana splitting mi ricorda La mia infanzia, dove ho fatto scorpacciate intere! Buona serata Faustidda:)

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  3. Stavo per dirlo io prima di leggere la fine del post: ma allora se non è questo e non è quello, cos'è? Comunque qualsiasi cosa sia mi piace eccome, dove c'è la panna non può non esser buono :)

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  4. Accidenti questo dolcetto è veramente invitante. Dal tuo post oggi ho imparato moltissime cose nuove...ci sono sempre da imparare tante cose interessanti sui tuoi post! Sei meravigliosa... per tutto e in tutto! Un abbraccio forte forte e a presto

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  5. cos'è??????
    è una goduria unica mia cara!
    questi bicchieri golosi sono bellissimi...mi piacciono le mono porzioni!
    sempre interessanti i tuoi post!
    bacioni e buon fine settimana

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  6. Qualunque cosa sia.e' buonissimo.Stefano Arturi ha studiato la cucina inglese per bene ed il mio sospetto date le informazioni che menzioni, e' che abbia letto il bellissimo libro sui trifles di Alan
    Davidson ed Helen Saberi.
    Mi hai messo una fame...
    Grazie per questa ricotta,un abbraccio!

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  7. Lo chiamiamo come vuoi tu, tranquilla! Ha l'aria di essere di un buono, anche se ti confesso che non vado matta per la banana split ma qui il cucchiaino lo affonderei volentieri :) un abbraccio e buon we!

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  8. Qualunque cosa sia non importa.....è buona e basta!!!!
    Brava Fausta.

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  9. cos'è.... un'altra delizia che nasce dalle tue mani... ciao fausta da quanto non passavo qui da te!! Ma cosa è successo al blog... hai tolto parecchia roba? hmmm come va tutto bene?

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  10. buonissimo! mi hai dato un'idea per il dessert di domenica :)))
    che carini i bicchieri con i pois!

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  11. Possiamo chiamarli un po' come ci pare...il risultato non cambia...sono semplicemente divini !
    Poi, io, adoro i dolci al cucchiaio ! Un bacione e buon fine settimana !

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  12. IL cucchiaino è pronto...tuffo?
    Buona domenica :)

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  13. intanto diciamo che sicuramente è buono... poi che è bellissimo.. poi che i vari sapori sono un mix ottimo.. poi tu chiamalo pure come vuoi, nel frattempo io me lo gusto!! ;-)) baci

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  14. Mi piace molto questa reinterpretazione trifle! Chic nella presentazione...
    Un abbraccio, Ellen

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  15. e' vero restiamo sempre affascinati da libri con tante foto ma ce ne sono molti anche senza che hanno ricette fantastiche:)
    io resto incanta davanti alla tua foto pero' perche' e' stupenda ma ancor di piu' un insieme di sapori fantastici!!!
    un bacio

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  16. ... e che cos'è? Una roba buona fotografata in maniera che ci ho lasciato gli occhi attaccati vicino!!!! Mamma mia che velluto! Un bascio!!!

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  17. direi che è una bontà pazzesca! e le foto rendono perfettamente la bontà di questi bicchierini, diciamo che è un "trifle alla faustidda" :-P
    un abbraccio, Ros

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  18. Cara Fausta, io questa la replico il prima possibile, inoltre ti ringrazio perchè sei sempre così accurata nelle tue spiegazioni!!!

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  19. una versione di banana split molto interessante e gustosa, bravissima

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  20. Anche per me il libro di cucina deve essere corredato sempre da bellissime foto. Diciamo che mi lascio conquistare prima di tutto dagli occhi.
    Però questo "librino" di cui parli ti ha conquistata anche senza foto. e per fortuna l'ha fatto... così tu adesso ci puoi deliziare sia con gli occhi che con il gusto.
    Mi incuriosisce l'alternarsi degli strati. Sarà una vera goduria!
    Buona settimana.

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  21. Un bicchierino splendido, Magari poter passare da lì per rubarne uno... ^_^

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  22. Questa è cultura del food, " L'estate scorsa ho scoperto i trifle" pensa che se io li avessi incontratri sulla mia strada, non li avrei neanche riconosciuti.
    Ho letto avidamente fino 10° rigo per arginare 'sto senso di ignoranza e poi... rivelazione. E subito dopo mi scrivi "syllubub". E no. Io ci rinuncio.
    Torno a passeggiare per i blog. Nel frattempo hai preparato troppe cose squisite !
    Baci

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