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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2016

minestra di riso e castagne secche...

... perché oggi per il Calendario del cibo - AIFB inizia la Settimana della Penitenza con ben due ambasciatrici d'eccezione: AlessandraSusanna. Prima d'iniziare a farvi fare penitenza - compresa gratuitamente nella lettura del post -, faccio una piccola divagazione. Il mio contributo è tratto da Cucina di strettissimo magro, già fonte di altre fortunate scoperte, ricettario che contiene, appunto, piatti che escludono carne, latte e derivati, uova. Se non fosse per quelle saltuarie incursioni da parte di specie ittiche sarebbe un testo adattissimo anche a chi fa scelte vegetariane o vegane. Un esempio? Cercate la ricetta del formaggio magro, pura acrobazia retorica, ma anche prodotto ingegnoso per ottenere qualcosa di grattugiabile con cui sostituire il vero formaggio. Questo con buona pace di chi ritiene arbitraria la terminologia utilizzata oggi dalla cucina vegana, che personalmente non pratico ma rispetto come faccio per qualsiasi altra scelta lecita, alimentare e non.…

pane dolce al vino e frutta secca

Pandolce? Nossignori: pane-dolce... che poi la sostanza sarebbe un po' la stessa, ma se ci tengo a discriminare è solo perché non vorrei si pensasse di trovare, in questo post, il Pandolce per eccellenza (almeno per me, ligure), quello alla genovese. Il pane di cui vi lascio la ricetta l'ho invece trovato su un interessantissimo libro, di cui avevo già parlato anche qui: "I pani dimenticati", di Rita Monastero. Ogni tanto mi piace sfogliarlo e in questi giorni approfittando di un momento di pausa dal Calendario, ho deciso di rifare questo pane. Ri-farlo, appunto, per la terza volta. Non che le prime due sia andato sprecato, sia ben chiaro, è sempre venuto ottimo nel sapore, ma un po' compatto nella consistenza; sarà che essendo molto ricco di frutta secca diventa pesantissimo per la lievitazione, specie per me che da molto non uso più la manitoba. Così al terzo tentativo, questo, ho cambiato leggermente la ricetta, utilizzando un prelievito, il poolish. Per chi…

minestrone? Sì, ma alla genovese!

Altro giro, altro regalo! E che regalo: oggi secondo il Calendario AIFB è la Giornata del Minestrone "alla genovese", e occorre specificarlo, perché quello alla genovese non è il solito minestrone. Abitando nel Ponente ligure mi sono sentita un po' tirata in ballo; primo perché si parla pur sempre di Liguria, secondo perché adoro letteralmente Genova. Mi piace. Mi piacciono i sui carruggi, le sue piazze, i palazzi, le trattorie, le sue piccole e deliziose drogherie... da noi c'è un detto che recita C'è di tutto come a Genova (lo si dice in dialetto, ma ve lo risparmio). E l'aria che respiro è la stessa che respiravo moltissimi anni fa, quando, adolescente, allontanarmi da casa un intero giorno per andare a girare a piedi quella grande città, per me rappresentava Libertà. Sia chiaro che intendo aria in senso metaforico. Potevo quindi esimermi dal partecipare con un mio piatto? No, mi pare chiaro. Non avendolo mai assaggiato in loco ho chiesto aiuto a Monica, …

pasta gratinata "vruoccoli e muddica"

Calendario!!! Scommetto che eravate preparati. Ma non credo foste preparati al tema odierno: con la Giornata della Pasta con i vruoccoli arriminatioggi è di scena la Sicilia. Per la verità "la Sicilia" entra spesso in casa mia; nella vivace attività di scambio piatti (pieni) che abbiamo avviato con la mia vicina di casa, siciliana doc anche se ligure di adozione, i sapori di quella Terra per me non sono più un buco nero. Caponatine, paste dolci, mandorle e pistacchi, insalate di finocchi e arance spettacolari, sono solo alcuni piccoli esempi di ciò che arriva "di qua" e sempre "di qua" sparisce rapidamente. Per non parlare delle delizie siciliane che assaggiamo "di là". Sia chiaro per tutti che poi i piatti, vuoti ma lavati, tornano al mittente. Torniamo ai vruoccoli. Come tutte le ricette della tradizione non esiste una codificazione ben precisa; ci sono, quello sì, alcuni elementi imprescindibili, ma ho notato come in questo caso le versioni …

fagottino al radicchio, speck e nocciole

Per ilCalendario del cibo italiano - AIFB, oggi non è solo l'inizio di una settimana del Cavolo (non in senso figurato), ma anche la Giornata del Radicchio Trevigiano. Battute scontate, lo ammetto e poi io adoro le crucifere e prima della fine della settimana arriverà anche una ricetta "del"... ehm... no, "col", cavolo! Ma ora torniamo al tema del giorno: sarà Elisa a raccontarci vita, morte e miracoli del Radicchio di Treviso IGP. Io, che sono soprattutto interessata ai miracoli, vado a informarmi... aspettatemi ché torno fra poco.
Per quanto mi riguarda vi lascio solo qualche accenno, facilmente ricavabile dal sito ufficiale del Cosorzio a tutela del Radicchio... anzi, Radicchi, perché per la verità sarebbero tre: il Precoce, il Tardivo, il Variegato di Castelfranco. Il Precoce è forse quello più presente sulle nostre tavole. Sapore amarognolo, come del resto tutti i radicchi, ma piacevole, il cespo del Precoce si presenta ben chiuso, formato da foglie rosse…